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Postura ed Emozioni

  • tdjdacosta
  • 31 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Sono ormai anni che si studiano gli effetti delle emozioni sul corpo. Si sa che emozioni hanno effetti sul sistema endocrino, sul sistema gastro-enterico, su quello cardio-respiratorio e chiaramente anche su quello neuro-muscolo-posturale, che forse è quel sistema con cui noi lavoriamo maggiormente. Pertanto non ci meraviglia quando una persona che vive in maniera costante una emozione negativa sviluppa dei disturbi a livello respiratorio e/o a livello della postura. Chi vive l'emozione della tristezza in maniera continua per mesi effettivamente può iniziare ad avere una costante anteposizione delle spalle, una tendenza ad una ipercifosi della colonna dorsale, una "chiusura anteriore" ed una retroversione delle ossa iliache. In questa postura di chiusura anteriore non ci meravigliano nemmeno disturbi polmonari, perché l'ipertono dei pettorali e dei retti dell'addome impedisce una corretta escursione polmonare all'interno della gabbia toracica.

Questa tipica postura di chi soffre di tristezza in maniera continua, che nell'arco dei mesi spesso poi si traduce in un disturbo dell'umore come la depressione, implica che alcuni muscoli siano contratti e che gli antagonisti siano ipotonici. Quindi, se l'emozione è in grado di provocare una modificazione dell'assetto neuro-muscolo-posturale dell'individuo è verosimile pensare che sia possibile il contrario. Dunque, è possibile pensare che se una persona sana sceglie di stare in piedi con le spalle in avanti, con una lieve flessione del busto anteriormente, con la testa china e con una retroversione del bacino diventi triste? Provate un attimo a metterVi in piedi e di mantenere questa postura per 3 minuti...Vedrete che in poco tempo effettivamente inizierete ad avvertire una sensazione di tristezza. Quindi, non solo le emozioni hanno un effetto sulla postura, ma è possibile anche il contrario.

È questo il motivo per cui durante il massaggio a volte può capitare che una persona si mette a piangere, altri possono sviluppare una sensazione di ansia o altri possono vivere uno stato di rabbia. Sostanzialmente in questi casi il massaggio ha semplicemente modificata la necessaria risposta neuro-muscolo-posturale che il cervello aveva adottato per contrastare l'emozione sottostante e fatto riemergere lo stato iniziale che aveva provocato le contratture muscolari.

Ora facciamo un'ultima considerazione: se simulando la postura della tristezza io effettivamente vado a vivere tale emozione, potete immaginare cosa succede se assumiamo la postura di una persona che ha appena vinto una medaglia d'oro alle olimpiadi?

 
 
 

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